Il regolamento deontologico sulla pubblicità

Sin dalla sua costituzione nel maggio 2016, ANCOD, l’Associazione Nazionale dei Centri Odontoiatrici che rappresenta le imprese che operano nella sanità privata in ambito odontoiatrico, si è impegnata in prima linea nel promuovere la qualità dei servizi, diffondere la cultura dell’etica gestionale e della deontologia clinica e adottare una comunicazione pubblicitaria e sociale corretta, veritiera, credibile e trasparente. A questo proposito, nel 2017 ANCOD ha deciso di avviare i contatti con l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) – ente che regolamenta la comunicazione per una corretta informazione – allo scopo di diventarne socio.

Tutelare il paziente e garantire una comunicazione chiara ed efficace. Questi gli obiettivi di ANCOD (Associazione Nazionale Centri Odontoiatrici) che proprio a questo scopo si è dotata di un codice di autoregolamentazione (nel 2016) e che ha recentemente deciso di avviare i contatti con lo IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria)  

L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria è un’associazione nata nel 1966, anno in cui è stato promulgato il primo Codice di Autodisciplina. Rappresenta l’80% circa del mercato pubblicitario, e conta fra i suoi associati istituzioni, aziende di settore, agenzie e aziende attive nei settori stampa, radio e televisione. Ad aprile dello scorso anno è stato finalizzato l’accordo di adesione dell’associazione allo IAP: ANCOD e ogni suo associato si sono impegnati ad accettare il Codice di autodisciplina della Comunicazione Commerciale e le pronunce del Giurì, riconosciute a livello nazionale da chiunque faccia comunicazione in modo corretto. L’Associazione condivide con IAP l’obiettivo di tutelare i pazienti – a volte oggetto di messaggi poco corretti e scarsamente controllati – salvaguardando e promuovendo le buone pratiche di comunicazione, condannando e di conseguenza rimuovendo ogni messaggio o pratica ingannevole o ambigua. ANCOD si era già dotata nel novembre 2016 di un proprio codice di autoregolamentazione elaborato e condiviso da tutti i centri associati, proprio con lo scopo di garantire trasparenza, professionalità e qualità di servizio ai pazienti: 10 buone regole a cui ha aggiunto un punto (l’undicesimo) relativo alla corretta comunicazione nel quale si fa esplicito riferimento allo IAP: “Ogni associato si impegna ad adottare una comunicazione corretta, veritiera e onesta, evitando qualsiasi messaggio e pratica ingannevole e/o ambigua, nel rispetto del paziente e della sua salute. ANCOD e ogni suo associato aderiscono al Codice di autodisciplina dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP)”. Nel codice di autoregolamentazione dell’Associazione sono stati inseriti anche obblighi di legge previsti solo per i professionisti, in modo da aumentare le garanzie per i pazienti. Ad esempio con il punto 1 i centri associati ANCOD si impegnano ad adottare un comportamento diligente e rispettoso delle normative vigenti; con il punto 2 garantiscono che tutte le prestazioni siano eseguite solo da medici odontoiatri iscritti all’Ordine; con il punto 3 i centri associati ANCOD, impegnandosi a suggerire ai direttori sanitari di comunicare agli Ordini l’apertura delle nuove strutture e l’elenco dei medici che vi lavorano, fanno un atto volontario, non dovuto. Tale atto esprime la volontà di massima trasparenza di ANCOD e la disponibilità degli associati al dialogo con l’istituzione preposta alla vigilanza delle qualifiche professionali degli operatori. Il punto 4 del Codice garantisce a tutti gli operatori sanitari che operano nelle strutture associate ad ANCOD le migliori condizioni per fornire terapie odontoiatriche che rispettino il Codice di deontologia medica e le best-practice nazionali e internazionali (tra cui le Raccomandazioni cliniche del Ministero della Salute). Nel nostro Paese esistono purtroppo ancora sacche di professione abusiva con terapie lontane da protocolli validati. I centri associati ad ANCOD si impegnano a garantire agli utenti che le prestazioni sanitarie siano eseguite solo da personale qualificato, abilitato e soprattutto adeguatamente formato, che si impegna a seguire i protocolli validati dal più ampio consenso scientifico. Nei punti 5, 6 e 7 vengono esplicitate ulteriori garanzie di trasparenza nei confronti del paziente quali la scelta del piano terapeutico più idoneo, la presentazione di un preventivo dettagliato e sottoscritto dall’odontoiatria che lo ha formulato, copia della cartella clinica dove siano puntualmente indicate le procedure eseguite, i nomi degli operatori coinvolti e copia di tutti gli esami radiografici eseguiti sul paziente. Particolarmente importante il punto 8, quello che garantisce ai pazienti la continuità delle cure tra le imprese associate. Nel caso in cui dovesse verificarsi la cessazione dell’attività di un centro, ANCOD ritiene indispensabile che il paziente sia tutelato dall’Associato e che possa proseguire il percorso di cura in un altro centro dello stesso Associato, nel rispetto dei tempi delle terapie e senza costi aggiuntivi. Con il punto 9 gli associati si obbligano a verificare che i medici/odontoiatri e gli igienisti abbiano una polizza RC professionale in corso di validità; infine con il punto 10 si impegnano a ottenere prima dell’inizio dell’attività clinica del centro tutte le autorizzazioni previste dalle normative vigenti, necessarie all’attività di una Struttura Sanitaria, e a mantenere nel tempo i requisiti strutturali e organizzativi richiesti.