L’assistente di studio

Sono tre le date che cambiano la vita professionale delle ASO: • il 23 novembre 2017 è stato firmato l’accordo Stato Regioni che configura il profilo e il percorso di studi dell’Assistente di Studio Odontoiatrico; • il 09/02/2018 l’Accordo Stato Regioni diventa DPCM perché viene firmato dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni; • il 06/04/2018 entra in vigore il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che in qualche modo cambia la vita del personale di studio di assistenza e degli odontoiatri.

Ogni studio dentistico sa quanto sia preziosa la presenza di un ASO (Assistente di Studio Odontoiatrico). In questo primo numero abbiamo quindi fortemente voluto riservare loro il giusto spazio, sottolineando quanto sia importante promuovere una competenza e una formazione omogenea in tutta Italia

Ora, per lavorare accanto al dentista si devono avere competenze e formazione omogenee in tutta Italia. Ecco l’obiettivo del SIASO CONFSAL che da 10 anni ha lavorato con tutte le istituzioni per la configurazione e il raggiungimento della dignità per circa 100 mila lavoratori presenti nel Paese. Emergono alcuni principi, nell’accordo Stato Regioni, che sono inequivocabili e che rappresentano una certezza in più per un lavoratore. Si legge all’art. 4 che “l’assistente… opera in regime di dipendenza…” e le posizioni IVA aperte da assistenti che volevano mangiare “quella minestra”, verranno accantonate per lasciare il posto a rapporti datore di lavoro-dipendente. Gli Assistenti di Studio Odontoiatrico si formeranno con 700 ore (300 di teoria e 400 di tirocinio) che dovranno contenere i seguenti moduli: • area socio culturale, legislativa e organizzativa; • area igienico-sanitaria; • area tecnico-operativa; • area relazionale. All’articolo 10 si legge un’altra cosa molto importante: “la frequenza del corso è obbligatoria”, quindi, passato il periodo di transizione, nel quale troveremo ancora chi è al lavoro senza titolo ma con la possibilità di continuare a lavorare (se è in possesso dei requisiti), troveremo ASO con il Certificato/ attestato che comproverà l’avvenuta formazione a garanzia della propria salute e di quella dei cittadini pazienti che finalmente si relazioneranno con professionisti preparati e non più con qualcuno non ben identificato che occupa il seggiolino accanto al dentista. Le regioni sono preposte al recepimento del DPCM che darà seguito ai corsi formativi. Per quanto riguarda i corsi di aggiornamento obbligatori degli ASO, resta inteso che in presenza di un vuoto normativo, in molti si attiveranno per l’erogazione delle ore di aggiornamento. La nuova legge ha spaventato chi non ha voluto prenderla in esame. Invece adeguarsi è molto semplice: a. l’ASO ha una anzianità lavorativa inferiore ai 36 mesi anche non continuativi negli ultimi 5 anni? E allora deve fare il corso; b. l’ASO ha una anzianità lavorativa di almeno 36 mesi anche non continuativi negli ultimi 5 anni? il corso non lo fa e resta al lavoro; c. tutti i nuovi assunti devono formarsi e gli apprendisti, in regime di apprendistato di qualifica o di diploma, faranno comunque il corso di qualifica. Non è difficile. Laddove invece, nel testo, ci siano ancora dubbi, il SIASO CONFSAL ha da poco inviato una interrogazione al Ministero per chiarire ogni perplessità dei propri tesserati.